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Grafici all'opera

Grafici all'opera

Creatività e accuratezza dietro ciascun gobo

Cosa c’è dietro un gobo o un effetto dinamico? Uno dei punti forti di Goboservice è il pool di grafici che si occupa di trasformare ogni singola idea in un progetto luminoso. In un settore operativo ad elevato contenuto tecnologico e standardizzato quale quello della rielaborazione delle immagini, la componente umana è il vero fattore di differenza.

La lunga esperienza maturata nel tempo, l’intuizione soggettiva, la valutazione critica delle soluzioni, l’attenzione ai dettagli, sono gli “strumenti del mestiere” che aiutano i singoli operatori ad arrivare ai risultati finali attesi dai clienti. Valori sottoposti ad un rigoroso controllo di qualità che fa apprezzare il marchio Goboservice sia nel mercato nazionale che all’estero.

 

 Cristina Delmare è la veterana del gruppo di cinque creativi chiamati a rielaborare una media di seicento gobos personalizzati al mese con priorità diverse a seconda dell’urgenza, dei mercati di destinazione, della complessità dell’immagine da generare e del contesto in cui deve essere effettuata la proiezione architetturale. Un conto è un logo in bianco e nero in un centro commerciale, altro è la riproduzione di un’immagine in full color per una composizione artistica.

“A noi - spiega Cristina - arrivano i files ad alta risoluzione e ai colori delle immagini riportate ci dobbiamo attenere. C’è un’attività di specializzazione rispetto alla lavorazione dell’immagine, un’attività diversa da quella dei grafici standard. Noi partiamo da dati numerici e dalle misure vincolanti dei proiettori per la realizzazione del gobo finale. Illustrator e Photoshop sono le nostre guide”.

 

 

Da una parte c’è l’idea del cliente, dall’altra c’è la composizione di filtri, la lunghezza d’onda delle lastre, la dimensione dei gobos e la tipologia di teste mobili su cui andranno montati. Simona Roscitano mentre è intenta a misurarsi con un antico dipinto da riprodurre all’interno di una chiesa francese tramite due proiettori diversi evidenzia: “La corretta gestione delle temperature di colore delle lampade montate su due tipologie di proiettori differenti, utilizzati nello stesso contesto, è un elemento estremamente determinate per la buona riuscita della proiezione”.

Se non se ne tiene il giusto conto si rischia che le due parti dell’immagine vengano percepite con tonalità diverse. Occorre un lavoro certosino di bilanciamento dei colori primari per far sì che le due parti del dipinto risultino uguali pur se proiettate da diverse fonti luminose.

 

 

 

La percezione finale dell’immagine è alla fine il risultato di un lavoro complesso di sintesi specie in presenza di sfumature o di composizioni articolate in cui i singoli proiettori devono concorrere a comporre un’immagine unica e molto ampia come spiega Demetrio Megalizzi: “in questo caso occorre un lavoro ulteriore di collimazione come se andassimo a comporre un grande mosaico luminoso”.

 

 

Fattori di distorsione, punti di proiezione, superfici non omogenee, diventano altrettanti vincoli di cui tener conto per la rielaborazione del gobo. Ogni realizzazione diventa un patrimonio comune all’interno dell’azienda. Spiega Paola Principato: “Il nostro è un lavoro empirico che sta diventando scientifico grazie al confronto continuo interno al gruppo”.

 

 

 

 Ma c’è spazio anche per la creatività pura. Lorenza Ravasio con una vera e propria passione per il disegno artistico oltre a

Lorenza Ravasio realizzare i gobos personalizzati richiesti dai clienti, si occupa di aggiornare l’offerta standard di immagini e di effetti dinamici. “Cerco di interpretare le tendenze generali di specifici tematismi come il Natale, San Valentino, la Pasqua o altre specifiche festività e di riprodurli in modo originale in modo che l’effetto finale risulti il più coinvolgente possibile”.

 

Anche questo è made in Italy!


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Divum debutta in un parco favoloso

La prima fornitura dei nuovi proiettori Divum ha superato brillantemente (è il caso di dirlo…) la prova del freddo. L’agenzia lituana Baltas Daznis si è affidata a Goboservice per creare in collaborazione con l’agenzia Creative Dock, uno scenario altamente suggestivo.

L’amministrazione comunale di Vilnius ha bandito lo scorso anno un concorso riservato a progetti innovativi per abbellire gli spazi pubblici della città. Sono state presentate 30 proposte, fra le quali la Commissione ha selezionato le 4 più convincenti. Una di queste, basata sull’idea di Simonas Eismontas, è il Vilnius Illuminated Legend Park. Al “Pasaku Park”, il parco delle fiabe, i dieci Divum sono stati utilizzati per far rivivere altrettante figure leggendarie della storia nazionale del Paese baltico. Le proiezioni architetturali sono state utilizzate per dare nuova vita a uno spazio urbano di periferia che rischiava il degrado in un’operazione di marketing territoriale dalla forte valenza culturale. Una prova veramente difficile per i nuovi proiettori architetturali. La prolungata permanenza in un bosco esposto al vento con temperature ben al di sotto dello zero ha rappresentato un ottimo test sul campo. Il grado di protezione IP 54 delle macchine è stato così certificato dal contesto ambientale. L’intento del progetto era quello  di attirare cittadini e turisti nel parco per far conoscere la storia della città. I gobos full color sono stati la soluzione innovativa vincente. I grafici Goboservice hanno riprodotto le figure ad alta risoluzione applicando anche le necessarie distorsioni per consentire la proiezione in diagonale sui sentieri. I goboproiettori sono stati mimetizzati fra gli alberi senza particolari problemi grazie al loro peso leggero e alle dimensioni ridotte che hanno consentito il posizionamento in tutti i punti previsti lungo i sentieri dello spazio naturale. Molto apprezzato l’effetto scenico per il quale le sagome colorate sulla neve o fra le fronde apparivano all'improvviso mentre si percorrevano le piste e si arrivava nel punto stabilito di osservazione. Equipaggiati con i Led Cob ad alta efficienza e un’ottica di qualità fotografica, hanno generato attraverso fasci luminosi perfettamente uniformi le figure più suggestive ed evocative delle leggende di Vilnius. Ogni proiezione è stata affiancata da un totem informativo in lituano e in inglese per presentare brevemente la leggenda di riferimento. In questo modo i visitatori del parco hanno modo non solo di ammirare le proiezioni, ma anche di conoscere le storie più famose della città. Eglė Belozaraitė, portavoce del team creativo del progetto, ha evidenziato che le proiezioni create appositamente per Vilnius hanno contribuito a cambiare l'atmosfera del parco. "L'obiettivo del progetto era quello di rivitalizzare uno degli spazi centrali del distretto, rendendolo a lungo termine, attraente con una forma innovativa di intrattenimento culturale”.La lunga durata (fino a 50mila ore) delle lampade a Led consentirà l’utilizzo prolungato dei proiettori. A tal proposito Simon Kušlys, autore delle soluzioni di illuminazione, è convinto che i gobos proiettati in estate avranno un aspetto diverso. "Durante l'inverno, le proiezioni sono perfettamente visibili sulla neve. In estate vedremo un'immagine completamente diversa. Pertanto, i visitatori dovrebbero essere interessati a tornare al parco per vederli impressi sull'erba o sugli alberi che sono venuti a terra".


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Goboservice su Instagram. Sempre più social

Goboservice su Instagram. Sempre più social

Dal Trentino alla Sicilia; dalla Lombardia alla Puglia passando per il centro Italia. L’anno che sta per concludersi vede le proiezioni architetturali a marchio Goboservice riverberare con prepotenza su Instagram, una delle vetrine social più amate dai “web-nauti”, specie i più giovani.

Le trame decorative realizzate dai graphic designer per gli effetti dinamici e i gobos personalizzati che hanno impreziosito piazze, facciate e scorci di paesaggio, sono stati immortalati in decine di foto e di selfie e caricati in altrettanti post e storie per conservarne la memoria o comunicare un’emozione. Mercatini natalizi, celebrazioni religiose, allestimenti scenografici - sia di lungo periodo che circoscritti a specifici eventi - hanno trovato nelle goboproiezioni uno strumento mediatico di grande efficacia. I diversi messaggi generati, impressivi e diretti, sono stati molto apprezzati da turisti e residenti e hanno continuato a viaggiare in rete tramite le loro condivisioni. Palazzi storici e contesti ultramoderni hanno trovato grazie agli effetti generati dai proiettori Goboservice della serie Golux e Golive una innovativa valorizzazione artistica. Anche l’ultimo nato in casa Goboservice, il Divum, ha fatto il suo debutto in queste festività natalizie fra borghi e mura medioevali. E Le immagini rimbalzate sulla piattaforma social ne hanno certificato l’efficienza. Nella gallery, un estratto ulteriore delle immagini condivise.

 

 


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“Sogno o son Deste”, le goboproiezioni per una rinnovata cultura del colore

“Sogno o son Deste”, le goboproiezioni per una rinnovata cultura del colore

Venerdì 13 luglio, in un abbraccio di luce, il passato e il futuro si sono incontrati sugli spalti della Rocca di Vignola, fortificazione del 1200 situata nella provincia di Modena. Torri e bastioni del manufatto militare per lungo tempo di proprietà della famiglia dei Contrari, sono tornati a splendere con le decorazioni e i colori originari non più per affermare come un tempo la signoria di un Casato sul territorio, ma quella della cultura del colore. La Fondazione di Vignola e lo studio di visual design Apparati Effimeri col progetto culturale “SOGNO O SON DESTE” - realizzato in collaborazione con le fondazioni Cassa di Risparmio di Modena, Carife (Cassa di Risparmio di Ferrara) e BPER Banca – si sono impegnati in una sfida ambiziosa: realizzare una proposta originalissima di promozione iconologica di alcuni dei più importanti tesori artistici che arricchiscono l’Emilia.

“L'obiettivo – scrive Giuseppe Pesci che ha coordinato il progetto insieme al responsabile scientifico Achille Lodovisi – era di valorizzare la committenza Estense, mettendo a fuoco la varietà e l'importanza degli interessi culturali dei duchi e dei personaggi che si raccolgono intorno a loro, ricostruendo il clima di una corte tra le più vivaci d'Europa e innescando, attraverso l'effetto sorpresa che l'architectural mapping permette, nuove riflessioni che rimarranno impresse nella memoria del fruitore”.

Punto di svolta è stata la fortunata iniziativa di Goboservice presso Apparati Effimeri che, per mission aziendale, realizza contenuti visivi tridimensionali altamente persuasivi. La società bolognese che ha curato la progettazione scenotecnica delle proiezioni, era già impegnata in un’iniziativa di valorizzazione architetturale delle dimore estensi tramite la tecnica del video mapping. Un primo esperimento aveva consentito di realizzare una riproduzione parziale delle decorazioni su alcune murature della fortezza di Vignola e da quel risultato altamente suggestivo si è partiti per immaginare un successivo salto di qualità. I 6 videoproiettori originariamente impiegati coprivano infatti con risultati decisamente apprezzabili una parte della cinta muraria e delle torri perimetrali ma la videoproiezione in digitale aveva dei limiti oggettivi. Non era ipotizzabile una proiezione prolungata nel tempo, per giorni o per settimane, perché questa avrebbe comportato il rischio di deterioramento delle macchine a loro volta poco adatte all’utilizzo in contesti esterni.


Dall’incontro con Goboservice nasce l’intuizione vincente: “Perché non utilizzare la tecnologica delle goboproiezioni per una riproduzione visiva più estesa, duratura e perché no, più economica?” E’ partita così un’intensa attività di ricerca che ha unito Reggio Calabria e Bologna. Tra lo Stretto di Messina e la città delle Torri si è sviluppato uno scambio continuo di informazioni che hanno permesso di definire un processo di integrazione tra tecnologie complementari come l’analogica e la digitale in un lavoro complesso e sfidante come ha evidenziato Marco Grassivaro (Apparati Effimeri) citando il giornalista Oliver Burkeman. Nel team di tecnici e creativi impegnati nell’operazione, era esplicita la consapevolezza che mai fino a quel momento era stato sperimentato qualcosa di simile nel campo del restauro virtuale. C’erano state riproduzioni di porzioni di murature interne ma mai dell’intera superficie di un edificio con quella complessità di volumi da mappare e da riprodurre per intero e per tempi prolungati.

Si è partiti dai rilievi effettuati con appositi laserscanner 3D da esperti come la professoressa Manuela Incerti o la restauratrice Natalia Gurgone. I rilievi hanno generato una nuvola accuratissima di punti da cui è scaturita una griglia tridimensionale con margine di errore inferiore a un centimetro. Questa griglia e le rilevazioni planimetriche fatte con droni sono state le basi del lavoro successivo realizzato da Goboservice ed Apparati Effimeri. Tre mesi, di studio e di prove per arrivare all’ultimo passaggio dell’ablazione laser dei gobos full color, i filtri dicroici su cui sono stati incisi i meravigliosi dipinti medioevali con i loro preziosi particolari luminosi. Una speciale attenzione è stata riservata alla calibratura delle immagini per garantire l’uniformità cromatica dell’intera scenografia e la corrispondenza con i colori originali dei fregi.
L’esperimento che ha lasciato tutti col fiato sospeso fino all’ultimo momento, ha comportato il superamento di non pochi momenti di difficoltà per far combaciare in maniera pressoché perfetta le immagini proiettate con gli spazi articolati del castello come in un gigantesco mosaico di luce le cui tessere dovevano combaciare senza sbavature.

“Abbiamo dovuto tener conto di diversi fattori di distorsione delle proiezioni – ha spiegato Pietro Martino, responsabile per Goboservice del progetto – conseguenti al posizionamento dei proiettori negli spazi irregolari della fortificazione, alla variazione dei volumi e delle forme e, per finire, ai dislivelli su cui si andava ad adagiare la proiezione”. Anche le macchine fornite da Goboservice con la loro potenza da 400, 600 e 1000 watt e le ottiche fisse da 56 e 115 mm, sono state ripensate e appositamente allestite per rispondere al meglio alla nuova sfida del mapping. I goboporiettori sono stati posizionati in punti strategici dentro e fuori la rocca per arrivare a comporre l’arazzo luminoso ammirato dalle autorità, dai rappresentanti delle fondazioni finanziatrici del progetto e dai tanti visitatori che si sono soffermati durante la serata inaugurale ad ammirare il castello nella sua nuova veste luminosa. La composizione ha avvolto le antiche e austere murature per fare prima da scenografia al reading poetico dell’attore Fabio Testi e poi diventare essa stessa protagonista assoluta della notte di Vignola. Le proiezioni così generate si sono manifestate in tutta la lora suggestione evocativa a chilometri di distanza. E adesso – mentre le riproduzioni sulla rocca estense si potranno apprezzare di mercoledì e nei finesettimana fino a domenica 23 settembre, giornata europea del patrimonio culturale - i proiettori puntano ancora più lontano, verso la chiesa di Sant’Agostino a Modena, Casa Romei e il cortile interno del castello di Ferrara, prossimi obiettivi ai quali si sta già lavorando. Anche in questi luoghi torneranno a splendere i decori, i colori e i disegni che ornavano stanze, chiostri e balconate. Ulteriore esempio concreto di cosa si possa fare in Italia, un “Paese dipinto” – così lo ha definito Pesci - che non aspetta altro che di essere messo in luce.


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Arriva DIVUM. Potente, maneggevole, innovativo.

Arriva DIVUM. Potente, maneggevole, innovativo.

A ridosso delle festività natalizie Goboservice si presenta al mondo dei proiettori a LED di potenza con un prodotto dalle caratteristiche uniche ed innovative: il Goboproiettore DIVUM.

Si tratta di uno strumento concepito per venire incontro alle esigenze di Installatori e Service garantendo altissime prestazioni luminose in linea con i nostri severi standard aziendali.

“Ogni proiettore che progettiamo – spiega Pietro Martino, referente del settore R&D – rappresenta un progetto speciale. Deve poter dire qualcosa di nuovo al proprio mercato di riferimento rispondendo a specifiche esigenze del Mercato. Partiamo infatti sempre dall’analisi delle richieste dei nostri clienti sparsi in tutto il mondo, dalla Corea del Sud al Giappone, dagli Stati Uniti alla Francia che operano nell’Advert-arching, quel particolare settore del Lighting che valorizza gli elementi architettonici per eventi promozionali e di comunicazione. Le richieste hanno dato forma ad un proiettore semplice, da usare anche all’aperto senza la necessità di particolari accessori aggiuntivi, piccolo e leggero, da poter essere montato facilmente anche sui pali di illuminazione. Uno strumento in grado di garantire la massima luminosità ad un prezzo contenuto”.

Da queste indicazioni è nato DIVUM il nuovo proiettore che già nella suggestione del nome (dal latino “Cielo”) richiama la sua caratteristica principale: l’utilizzabilità senza accessori antipioggia. Non è stata una sfida facile per il giovanissimo team R&D di Sunland Optics, ma alla fine, il risultato ottenuto va oltre le aspettative.

Ecco le caratteristiche salienti:

  • Led COB High Efficiency di ultima generazione [ɸ=30.800lumen  CCT=6500K]
  • Fascio Luminoso altamente uniforme
  • Ottica di qualità fotografica [Apertura 31°]
  • Accessorio Intercambiabile [Disco Animazione per Effetti Dinamici o Rotazione Gobo]
  • Dimensioni Ridotte [43x23x36,5cm]
  • Peso Ridotto [12kg]
  • Ideale per uso Outdoor [Grado di Protezione IP54]

Pronti a dare luce alle vostre emozioni!


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Fifa World Cup Gobos

Fifa World Cup Gobos

Oggi si conclude la fase a gironi dei mondiali di calcio. Potevamo mai mancare all’evento mediatico più importante dell’anno noi che sul nostro store abbiamo il settore specifico “Simbols&Sport”?

Goboservice è stata chiamata da Martin Professional Middle East per dare un contributo tecnico indispensabile con la produzione di un gobo Full Color spettacolare: “Fifa World Cup - Russia 2018”. Durante la competizione planetaria, nulla può essere lasciato al caso o soggetto all’imprevisto di un malfunzionamento. Per questo è stata scelta Goberservice, l’azienda in grado di garantire qualità, dettaglio e sicurezza dell’immagine col suo gobo platinum, il supporto realizzato con un coating particolare capace di resistere alle altissime temperature generate all’interno dei proiettori utilizzati.

Si è trattato di un lavoro estremamente dettagliato e complesso necessario per riprodurre fedelmente il logo ufficiale della competizione ideato dall’agenzia portoghese BrandiaCentral. Il gobo glass racchiude nel suo perimetro la stilizzazione della Coppa del mondo, realizzata con i colori della bandiera russa e gli ornamenti nazionali, i colori rosso, oro, blu e nero oltre a un richiamo spaziale ripreso con le stelline che si intravedono negli oblò e il claim della manifestazione.

La coppa in attesa di svettare fisicamente fra le mani dei giocatori che saliranno sul tetto del mondo, col contributo di Goboservice viene proiettata ancora più lontano, fra le visioni suggestive dei milioni di sportivi collegati in mondovisione.


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"Accendiamo il Natale" a Pinerolo

Kandinsky, Mirò e Mondrian a Pinerolo per decorare il Natale della cittadina piemontese con un’eleganza dalle linee astratte, surreali e neoplastiche proprie degli stili degli artisti citati. Goboservice e il suo partner Onelectric hanno interpretato il desiderio di originalità della giunta presieduta dal sindaco Luca Salvai e dalla sua vice con delega al turismo, Francesca Costarelli, accettando l’idea di mettersi in gioco per realizzare una scenografia luminosa al tempo stesso innovativa e natalizia.

Partendo da un’intuizione artistica di uno dei ricercatori Goboservice e dal contributo creativo dell’architetto Licia Bottegal, è stata proposta all’amministrazione un rendering dei siti indicati arricchiti da gobos full color che si ispirano ad alcune delle più belle opere dei maestri europei che nella prima metà del secolo scorso hanno sapientemente sperimentato un uso nuovo delle forme e del colore.

 “Durante quest’anno la giunta ha molto lavorato sulla valorizzazione dell’arte moderna. Abbiamo quindi pensato che lo stile razionalista del palazzo comunale si coniugasse molto bene con le linee di Mondrian – ha rilevato l’assessore Costarelli illustrando la genesi del progetto – mentre la concomitante esposizione di Mirò a palazzo Chiablese (Torino) ha suggerito questa ulteriore istallazione a piazza Facta” E, come tocco aggiuntivo sulla medesima piazza che costituisce il salotto buono della cittadina, un luminoso Kandinsky.

Una sfida accettata con entusiasmo dal settore R&D di Goboservice in cui la ricerca e lo sviluppo non si limitano esclusivamente all’individuazione di nuovi materiali o miglioramenti di processo ma anche alla proposizione di contenuti artistici di livello elevato. In qualche misura è la stessa ricerca sperimentale degli artisti citati quella che muove la Goboservice oggi, con l’utilizzo dei suoi goboproiettori ad alta definizione, come i Golux 1000, in chiave sempre più artistica per favorire la trasmissione di messaggi culturali e dare così una precisa connotazione al motto aziendale “diamo luce alla tua immagine”.

Sono 8 i proiettori utilizzati per coprire con la necessaria potenza le superfici in piazza Facta e al Comune con un lavoro preventivo di studio molto accurato delle distanze e dei prospetti. Un’attività di analisi realizzata dai tecnici Goboservice per circoscrivere al massimo eventuali incognite in fase di installazione che sarebbero risultate difficili da gestire considerando i rigidi tempi di attivazione.

Le proiezioni natalizie saranno visibili fino al 7 gennaio sulla facciata del Comune di Pinerolo e grazie alla disponibilità di alcuni commercianti coordinati da Paolo Folco e dall'agenzia To make backoffice & events - sugli edifici di Piazza Facta integrando il lavoro realizzato dalla scuola superiore locale. "Accendiamo il Natale" infatti - come scrive la testata on line Torino Today - “porta a compimento un progetto realizzato dagli studenti dell'Istituto Buniva. Durante l'anno scolastico passato - nel quadro dell'iniziativa "Musica nei cortili" promossa dal Collegio dei Geometri e Geometri laureati di Torino - gli studenti hanno prodotto un rilievo plano-altimetrico della città di Pinerolo, con apposita strumentazione topografica e fotografica, per poi fornire la conseguente restituzione grafica di edifici particolarmente significativi dal punto di vista storico, artistico e architettonico. In questo contesto, le classi hanno avuto l'opportunità di realizzare una vera e propria commessa affidata dal Comune di Pinerolo per ottenere il rilievo e la restituzione 3D della facciata del Palazzo Comunale. Un lavoro indispensabile, senza il quale non sarebbe stato possibile realizzare le proiezioni decorative che animeranno le prossime feste natalizie”.

La cittadina principale della cintura torinese, punto di riferimento per un vasto territorio circostante si è proposta ai suoi abitanti e ai visitatori con questa veste innovativa. Un contesto particolare in cui saranno realizzati gli specifici eventi natalizi previsti in calendario. “L’intento – sottolinea il vicesindaco – è quello di stimolare i cittadini a vedere con occhi nuovi ciò che di bello abbiamo in città”. Prossimo appuntamento speciale sarà quello con il veglione di capodanno con il palco montato di fronte al comune per sfruttare al meglio la scenografia luminosa di Mondrian che sicuramente darà un valore aggiunto alla notte di San Silvestro. Nel frattempo gli hastag di riferimento sono diventati virali e la pagina fb del Comune “Città di Pinerolo” punteggiata di apprezzamenti e condivisioni.


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Uno scudo di Platino per il cavaliere della notte

Uno scudo di Platino per il cavaliere della notte

L’ultimo cavaliere è volato in Cile a bordo di un Mythos corazzato con i nuovi Gobos Platinum di Goboservice. Una campagna a dir poco stellare richiesta dall’azienda Ripley per lanciare il suo nuovo Robot Trasformer, The Last Knight, in tutto il sud America partendo dalla città di Santiago dove, la notte del 18 maggio, si è svolta la “Ripley Transformers Night”.

Dal Costanera Center, il centro commerciale più grande del continente, al palazzo della Moneda, sede del governo cileno, il Service Icardi ha dato vita a effimere ma suggestive scenografie sulle più diverse superfici della città proiettando l’immagine enigmatica del tenebroso cavaliere insieme al logo aziendale. Dalle villette in stile vittoriano agli avveniristici grattacieli con viali alberati per finire ai più diversi spazi pubblici; ovunque ci fosse anche una semplice parete disponibile, il volto del cavaliere d’acciaio ha fatto la sua comparsa improvvisa.

Gli organizzatori dell’iniziativa sono riusciti nella sfida il cui risultato era per nulla scontato. Difficile infatti stupire gli abitanti di Santiago, una delle città più moderne e vivaci d’America, abituati a vivere a contatto con gli effetti speciali. Ma un’azione di guerriglia comunicativa mordi e fuggi di questa portata nessuno se l’aspettava e l’effetto è stato dirompente. Le immagini sono rimbalzate immediatamente dalla strade ai social con il seguitissimo “Transformers Chile Facebook Group” a fare da amplificatore dell’evento e da collettore di giudizi e impressioni.

I fans dei mitici robot “salva pianeta” hanno visto il loro ultimo eroe proiettato addirittura sulle nuvole. Grazie infatti alla nuova tecnologia costruttiva utilizzata nei laboratori Goboservice per la generazione dei gobos platinum unitamente alle caratteristiche del proiettore ibrido della Claypaky, col suo zoom 4°-50° e la lampada ad arco corto, l’immagine è risultata perfettamente visibile pur essendo riprodotta su una superficie così impalpabile e straordinaria.

i Gobos Platinum hanno retto alla prova del cielo confermando di essere gli unici dischi sul mercato in grado di tollerare senza problemi le altissime temperature generate nel proiettore. Il profilo del robot ha coperto uno “spazio siderale” senza perdere in qualità di proiezione e nitidezza di definizione conformandosi alle caratteristiche del proiettore capace di generare un denso fascio di luce che rimane parallelo per tutta la sua lunghezza fino a grandissime distanze.


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DemoDay: innovazione e creatività per prodotti di eccellenza

DemoDay: innovazione e creatività per prodotti di eccellenza

Un evento per testare dal vivo le opportunità offerte dalla nostra azienda in termini di servizi e prodotti. Questo è stato il DemoDay di Goboservice organizzato in collaborazione con il partner tecnico Onelectric nel suggestivo contesto di Villa Giavazzi a Verdello (Bg).

La corte interna e uno dei giardini esterni della dimora ottocentesca, usualmente utilizzata per meeting e cerimonie, sono stati convertiti per una sera in showroom luminoso e valorizzati con appositi allestimenti natalizi risultati di grande impatto visivo per la qualità e la quantità di gobos proiettati. Oltre 30 goboproiettori sono stati allineati all’interno e all’esterno dell’edificio per far comprendere al pubblico selezionato di installatori, service e amministrazioni pubbliche funzionalità e potenzialità delle macchine a marchio Goboservice.


Dalla famiglia dei consolidati Golive 150, 250 e 400 ai ben più potenti Golux 600 e 1000 con i quali non solo sono stati dipinti di luce gli ampi prospetti della corte e della facciata ma sono stati creati ad arte effetti ottici particolari e coinvolgenti come lo sguardo misterioso fatto emergere dalla folta chioma di uno degli alberi del giardino. Con l’occasione ha inoltre fatto il suo debutto in società l’ultimo entrato in casa SunLand Optics: il piccolo e versatile GoLed, concepito per le proiezioni di gobos all’interno di negozi ed esercizi commerciali ed equipaggiato con un impianto che permette di ottenere immagini estremamente luminose con il minimo consumo di energia.


Ma il D-Day di Goboservice è servito per far conoscere le persone e le idee oltre che le macchine. Ecco perché la prima parte della serata è stata riservata a un momento di confronto e a un approfondimento sulle principali tematiche di interesse. Non solo gobos dunque. Dopo un’introduzione sulla storia aziendale con la quale si è delineato il percorso coperto in quindici anni di attività che ha portato Goboservice ad affermarsi nel mondo delle goboproiezioni e i progetti di “narrazione luminosa” realizzati e realizzabili in contesti urbani grandi e piccoli, sono stati approfonditi alcuni temi specifici per far comprendere le caratteristiche delle macchine e la filosofia che le ha generate.


In questa logica i tecnici Pietro Martino e Nino Cuzzola, anime del laboratorio “Ricerca&Sviluppo” di SunLand Optics hanno esposto alla platea le funzionalità e i plus delle macchine tratteggiando le dinamiche progettuali: dalla scelta dei materiali come la scocca in alluminio che garantisce maggiore leggerezza a parità di robustezza, al sistema di zoom per migliorare la versatilità delle proiezioni. Dall’App disponibile sullo store per gestire il cambio immagine da remoto agli innovativi Gobos Platinum capaci di resistere alle sollecitazioni dei più potenti proiettori presenti sul mercato. E ancora: il sistema di concentrazione delle luci, di messa in sicurezza con i filtri, le ottiche e il ballast elettronico.


Un importante contributo al dibattito è stato dato da altri due approfondimenti esterni, quello di Alessandra Spasciani, key account manager della Philips Lighting Spa che si è soffermata sulle peculiarità tecniche delle lampade in dotazione ai nostri proiettori e, infine, il “Focus on” di Walter Lutzu, il test sul campo del Golux 1000 realizzato dal lighting designer e redattore della rivista specializzata Ziogiorgio sulla torre del Comune di Moresco (Fermo).


Ma ovviamente è stata la prova visiva a “vincere e convincere” gli ospiti della serata. Guidati dai tecnici di Goboservice, i partecipanti hanno percorso gli spazi della villa prima all’esterno e poi all’interno per apprezzare la bellezza delle proiezioni natalizie allestite appositamente in vista delle prossime festività, momento in cui questo genere di applicazioni architetturali ottengono il maggior riscontro. Gli utenti e professionisti del settore si sono potuti soffermare così sugli effetti dinamici, sul cambio immagine, sulle diverse distanze di proiezione, sulla resa luminosa dei gobos e la maneggevolezza dei proiettori. All’interno della corte ulteriori tipologie di proiezione ed effetti ottici come quello “acqua”, particolarmente apprezzato per il dinamismo dato all’immagine. Il vero colpo di teatro è stata la proiezione del gobo con la “Madonna del Granduca” di Raffaello sul campanile della chiesa parrocchiale che svettava ben oltre l’alto perimetro di villa Giavazzi. All’arrivo dei tecnici in villa l’attenzione è stata attirata dalle architetture della chiesa e un proiettore è stato aggiunto all’allestimento inizialmente previsto. L’effetto è andato oltre ogni attesa con le linee nitide del quadro e i suoi colori caldi che hanno avvolto la parte sommitale della struttura stimolando la curiosità dei passanti oltre che l’apprezzamento degli invitati. Non una semplice proiezione natalizia dunque ma una riproduzione iconografica di grandissimo effetto visivo ed emotivo a impatto zero sulle delicate murature antiche.


Alla fine della serata è rimasta negli organizzatori la consapevolezza di aver saputo trasmettere ai partecipanti l’entusiasmo con cui Goboservice si prefigge di dare un valore aggiunto in termini di innovazione, sperimentazione, originalità e professionalità al mercato delle goboproiezioni.


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Goboservice al Prolight&Sound 2017 di Francoforte

Goboservice al Prolight&Sound 2017 di Francoforte

Grande interesse dei visitatori per i New gobos platinum. Grande soddisfazione in azienda al termine del Prolight&Sound 2017 di Francoforte. Da sempre luogo di incontro per la clientela specializzata e i cultori del settore delle luci e della musica, la Fiera ha accolto oltre 2mila espositori provenienti da 54 paesi. Tra questi era presente anche Goboservice con le sue proposte innovative nel settore delle goboproiezioni di ultimissima generazione e i progetti culturali incentrati sulle comunicazioni luminose realizzate di recente.

Oltre 100.000 visitatori provenienti da ben 142 Paesi, hanno girato fra gli stands incuriositi dalle novità artistiche e multimediali: tecnologie laser, effetti speciali, illuminazione, multimedialità e sistemi audio video per soddisfare la voglia di cambiamento e innovazione connessa al settore degli eventi e delle manifestazioni.

Le retroproiezioni che hanno impreziosito le superfici dello stands, la torretta con gli occhi luminosi dei superbi Golux e Golive perennemente accesi, l’ampia gamma di gobos realizzati ed esposti, i video delle istallazioni disseminate per l’Europa, hanno attirato l’attenzione di tanti operatori interessati a capire come potenziare la propria immagine commerciale sia che si tratti di un periodo specifico come quello natalizio sia che si desideri un’architettura scenografica più importante e complessa.

A suscitare particolarmente l’attenzione degli addetti ai lavori l’ultima creatura di Goboservice: il “gobo platinum”, l’evoluzione massima nel settore delle lenti per proiezioni. L’unico “scudo” in grado di resistere alle altissime temperature generate dalle principali teste mobili come i Mythos o i Supersharpy della Clay Paky o gli Evo della Dts. Dopo diverse settimane di stress test nei laboratori di ricerca dell’azienda è stato infatti rilasciato il nuovo prodotto che, per la lega speciale da cui è costituito, è risultato adatto a interagire con i principali corpi illuminanti del mercato.

A questo si aggiunge l’App per la gestione automatica e personalizzata della rotazione dei gobos sull’apposita ruota da 5 posizioni con cui è possibile equipaggiare i proiettori “made in Goboservice”. Versatilità e semplicità di funzionamento sono stati molto apprezzati dai tecnici che si sono soffermati a misurare le reali performance delle macchine esposte.

La Pls si conferma come una delle principali manifestazioni orientate al business. In questa ottica la nostra azienda ha saputo posizionarsi autorevolmente sulla scena con il proprio know-how affinato da anni di esperienza sul mercato. Una presenza importante e ricercata dagli ospiti di passaggio nella grande agorà commerciale tedesca divenuta per quattro giorni il cuore dell’Entertainment europeo.


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